mercoledì 23 dicembre 2015

18 dicembre 2015 - Ma bouche dans les bras

Il 18 dicembre scorso ha debuttato alla Nave, nel Parco Culturale le Serre di Grugliasco, lo spettacolo firmato Denise Zucca e danzato dalla Junior Company dell'omonima scuola di danza, "Ma bouche dans les bras". Inserita nella rassegna "Natale Insieme", organizzata dalla Proloco Grugliaschese, la serata è stata dedicata - grazie alla collaborazione con il Comitato Se Non Ora, Quando? - Grugliasco - al tema, tanto delicato quanto attuale, della violenza sulle donne.




Parlare di questi temi non è mai facile. Farlo nei giorni che precedono il Natale - mentre intorno è tutto un turbinio di luci e di auguri - lo è ancora meno. Decidere di farlo rendendo protagoniste giovani donne - e giovani uomini - che hanno dai 9 ai 19 anni - sembra una sfida impossibile.
E' però questa la sfida raccolta da Denise Zucca - cofondatrice del Comitato SNOQ di Grugliasco - che ha inteso portare in scena frammenti di vita, spesso raccolti nei racconti di donne reali a lei vicine, ritenendo che proprio ai giovani è necessario rivolgersi e che, per farlo, è necessario trovare linguaggi nuovi.

Le giovani danzatrici di "Ma bouche" sono state le prime depositarie del messaggio. Interpretare un ruoli di questo genere comporta infatti un grande sforzo di immedesimazione. 
Coinvolgere le loro madri è stato il secondo passo. Perchè di questi temi è necessario parlare innanzitutto in famiglia. 
Mettere in scena lo spettacolo davanti ad un pubblico, certamente amico, che si aspettava una serata di festa è stato il terzo difficile passo.

L'accoglienza - al di sopra delle aspettative - ha dato a tutte noi la certezza di aver fatto la scelta giusta.

Ora - sperando nella collaborazione delle persone che hanno dimostrato di credere in noi - "Ma bouche" dovrà trovare nuove strade per raggiungere nuovi pubblici. Penso, perchè sono convinta che un messaggio da giovane a giovane raggiunga con più facilità il suo obiettivo - soprattutto ai ragazzi delle scuole. L'idea è da sviluppare e deve prendere corpo, le difficoltà da superare saranno certamente molte, ma l'importanza del tema della prevenzione è tale, quando si parla di violenza e di educazione all'affettività, che varrà certamente la pena di impegnarsi.
Ringrazio di cuore:
Gianna Pentenero, Silvana Accossato, Roberto Montà, Gabriella Borio, Anna Cuntrò per la presenza, il sostegno che ci hanno dato e quello che vorranno ancora darci;
Denise Zucca e la Junior Company, per la competenza, il talento, l'impegno e i sacrifici a cui sono andate incontro credendo in questo progetto;
Sonia Rossato e le colleghe del Centro Donna, Laura Sandrone e l'Associazione Firmato Donna di Pianezza per la presenza e la collaborazione;
Laura Onofri, referente di SNOQ Torino per aver diffuso questo evento alla rete istituzionale e tramite il sito SNOQ;
Maura Fassio e Simonetta Rho per averne parlato a Buongiorno Regione di Rai3;
Valentina Innocente per la collaborazione e la professionalità prodigate;
Paola Bonetti, Cristina Bergaggio, Stefania Pederiva e, ancora, Denise Zucca per aver creduto nel Comitato Se Non Ora, Quando - Grugliasco.

 

domenica 22 novembre 2015

26 Novembre 2015 - SNOQ Grugliasco e la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Una data importante, perché importanti e tragici sono i numeri che rappresentano tale fenomeno in Italia e nel mondo.
La violenza ha tante facce, tanti modi di essere agita, molti modi differenti di essere giustificata, tollerata, minimizzata, ed è per questo che diventa sempre più necessario parlarne: perché sempre più persone, donne ma anche uomini, siano in grado di riconoscerla e smascherarla.
In questi giorni si moltiplicano ovunque le iniziative nate proprio a questo scopo: ricordare, raccontare, suscitare reazioni, trovare soluzioni - ammesso che sia possibile trovarne. 
Anche SNOQ - Grugliasco si è impegnata in questo senso. Perché - anche se un Comitato spontaneo non è in grado di dare risposte - è sicuramente in grado di fare le domande, raccontare le storie, suscitare emozione e sdegno nelle persone che riesce a coinvolgere sperando che da quello sdegno nasca un cambio di mentalità e una maggiore consapevolezza della dignità femminile.

Il 26 novembre alla Chalet del Parco Culturale Le Serre SNOQ - Grugliasco parteciperà ad una serata organizzata dalla Presidenza del Consiglio Comunale e, all'interno di un più ampio dibattito sui diritti umani, avrò il compito di parlare della situazione femminile in Italia.
Così come si è prefisso fin dalla sua fondazione il Comitato userà due linguaggi diversi: la parola, nel corso del dibattito, e la danza, grazie ad un estratto dallo spettacolo Ma bouche dans les bras, ideato e diretto da Denise Zucca.


Nel pomeriggio del 3 dicembre, nella sala Polivalente di Villa 5 a Collegno, avrò il piacere di presentare SNOQ Grugliasco all'interno di un ampio dibattito che vedrà confrontarsi chi, sul nostro territorio, veramente mette in pratica strumenti di prevenzione, controllo e repressione della violenza di genere e chi su di essi deve legiferare.

L'importanza di questi due incontri - a nostro avviso - non sta solo nell'importanza dei temi trattati e nella autorevolezza dei relatori: è infatti soprattutto la consapevolezza di dover affrontare il tema nella sua complessità sforzandosi di lavorare insieme a dar loro valore aggiunto.

Ma il nostro impegno non finirà qui. Il Comitato sta infatti lavorando ad un altro appuntamento previsto per il 18 dicembre, di cui scriverò presto.


lunedì 16 novembre 2015

16 novembre 2015 - Un pensiero per la Francia

Dopo i gravi attentati terroristici avvenuti in Francia negli scorsi giorni il Consiglio Comunale di Grugliasco ha sentito la necessità ed il dovere di dedicare un minuto di silenzio alle vittime e la propria solidarietà ai Francesi tutti ed in particolare agli abitanti della città gemellata di Echirolles.

Il Consiglio Comunale di Grugliasco, a seguito degli ultimi drammatici attacchi terroristici che hanno coinvolto donne ed uomini liberi di ogni età, etnia e religione, si raccolgono assieme alla comunità Grugliaschese ed esprimono profondo cordoglio e  ferma condanna per la violenza perpetrata.
Ognuno di noi si deve sentir colpito, gli attentati che stanno coinvolgendo ogni angolo di mondo colpiscono direttamente la nostra civiltà così come già hanno colpito, in altre parti del mondo, la civiltà pacifica del vero Islam; a tal proposito, nell'opporsi a questo modo di pensare e di agire, invitiamo il Sindaco e la Giunta ad esprimere forte senso di vicinanza agli amici francesi della Città gemellata di Echirolles.

mercoledì 14 ottobre 2015

La scuola Europa Unita e il mondo visto dai bambini

Resoconto personale della commissione LL.PP del 30 settembre 2015


Arrivo in ritardo in commissione lavori pubblici – d’altra parte non ne faccio parte e la mia presenza è dovuta solo ad interesse personale e politico – e trovo, dispiegate sul tavolo centrale, le carte relative alla pista ciclabile che collega il nucleo centrale di Grugliasco con il Gerbido. Purtroppo ho perso la discussione sul tema ma ripercorro mentalmente le immagini del cantiere in pieno svolgimento e dentro di me gioisco per essere finalmente arrivati alla realizzazione di questa infrastruttura da tempo attesa dai ciclisti grugliaschesi (e non solo). 
Mi soffermo un momento in più per capire bene come si è risolto l’attraversamento di corso Allamano, vero punto critico dell’intero percorso: la soluzione adottata non appare lineare sulla carta, ma concordo sul fatto che è quella che minimizza i rischi per i ciclisti.

Nel frattempo è iniziata la discussione sui tempi di apertura della scuola Europa Unita.  Chiarita esaurientemente la situazione del cantiere e la disponibilità dell’istituto scolastico al trasloco (ma non nelle vacanze di Natale, come è stato loro proposto) un consigliere di minoranza chiede delucidazioni su alcune scelte progettuali, in particolare sulla forma del tetto – ritenuto inidoneo ad un centro storico – e sui colori scelti per la facciata.

Naturalmente la risposta ufficiale viene data dall’Assessore competente ma la Dirigente LL.PP. ricorda che il colore è stato scelto dalla tabella colori relativa al centro storico allegata al Regolamento Edilizio cittadino, a suo tempo approvato dal Consiglio Comunale. Gli uffici, dopo aver individuato in tale tabella una rosa di 3 colori, ha sottoposto la scelta finale ai futuri utenti della scuola (gli studenti della scuola Europa Unita) e a coloro i cui locali si affacciano sul cortile comune alla scuola. Il risultato è di forte impatto visivo, di quelli che o si amano o si odiano, ma – anche se non lo dico in commissione – sono pronta a scommette che col tempo saranno sempre di più le persone che ameranno questo colore e vi si riconosceranno (ricordo ai commissari presenti che siamo tutti talmente abituati a riconoscere le case cantoniere dal colore rosso mattone che le distingue che non si sentono mai critiche riferite a tale scelta).

Il discorso riferito alla forma piana del tetto risulta più complicato. Personalmente ritengo che dietro le perplessità relative a tale scelta architettonica vi sia la scarsa propensione a studiare e ad osservare l’architettura contemporanea mentre risulta molto più diffusa la conoscenza del patrimonio architettonico storico. Mi sento di osservare a tale proposito che quando un architetto si cimenta nella progettazione di un elemento architettonico da inserire in un contesto storico e ben strutturato o è bravissimo ad interpretare in chiave moderna le tipologie costruttive tradizionali e/o storiche oppure fa bene a evitare falsi storici scegliendo un linguaggio architettonico contemporaneo.
Osservo inoltre – e l’ho detto in commissione – che in tutte le epoche ci sono state persone che si sono opposte alla realizzazione di edifici moderni all’interno dei centri storici. La modernità e la contemporaneità nel paesaggio urbano sono infatti spesso stati percepiti come intrusioni prive di qualità architettonica. Naturalmente la commissione LL.PP. non è il luogo giusto per valutare la qualità estetica di un edificio: io stessa – pur essendo un’addetta ai lavori - non mi ritengo in grado di liquidare in una discussione di mezz’ora un tema così complicato e ricco di valenze diverse. Ritengo però importante non lasciarsi limitare dalla paura della modernità: per questo ho ricordato ai colleghi commissari come un gruppo di intellettuali francesi, nel 1889, finita l’Esposizione universale che celebrava i 100 anni della Rivoluzione Francese, avesse scritto un documento alle autorità parigina per chiedere l’abbattimento della Torre Eiffel, ritenuta fonte di degrado estetico della città.

A questo punto la discussione è proseguita affrontando un altro importantissimo aspetto legato alla ormai prossima apertura della scuola Europa Unita: il traffico veicolare generato nelle ore di entrata ed uscita degli studenti. Dopo uno scambio di opinioni – che concordavano sulla necessità di svolgere attente valutazioni in merito – ci si è lasciati con l’intenzione di affrontare successivamente il tema avendo a disposizione le proposte progettuali di risistemazione superficiale della piazza.


L’intera discussione è stata veramente interessante. Un solo rammarico: sarebbe stato auspicabile che tutti i consiglieri presenti ritenessero importante rimanere fino alla fine della discussione, vista anche l’importanza dell’ultimo argomento trattato. Purtroppo non è stato così. Evidentemente gli impegni personali hanno impedito a qualcuno di fermarsi. Poco male: a turno capita a tutti di avere dei problemi.

PS: la mia bimba frequenta il primo anno all'Europa Unita. Ha sperato fino all'ultimo di poter iniziare già quest'anno ad andare nel nuovo edificio. Due giorni fa percorrendo via Cotta ha alzato gli occhi e si è messa ad urlare "Mamma ma la mia scuola è quasi finita ed è bellissima!!!!". Mi sono limitata a sorridere e a pensare che il mondo, visto dai bambini, è proprio diverso da quello che vediamo noi.