venerdì 13 marzo 2026

LA NOTTE DEGLI OSCARAMELLA - 15 marzo 2026





Si svolgerà lo stesso giorno in cui a Los Angeles verranno assegnati gli Oscar e celebrerà - con la consueta ironia dei ColoriQuadri - gli artisti che hanno ricevuto i premi migliori nei 15 anni di Muuh Film Festival.

I corti che verranno proiettati e i relativi videosaluti annoverano nomi noti e divertenti (Giovanni Storti, nonna Rosetta di CasaSurace, Neri MarcorèFranz PagotCarla Signoris) che assicurano la qualità di quanto vedremo mentre gli intervalli magici saranno condotti dall'eccellenza del mago Marco Aimone.

Da Los Angeles riceveremo un contributo dall'amico regista Valter D'Errico - appena premiato al Los Angeles Italia Festival 2026 per il suo corto "Sirens", che racconta la storia un barcone affondato nel 2013 tra Lampedusa e Malta.

Infine, poco prima dell'apertura della diretta sugli Oscar (che ognuno guarderà a casa sua!), avremo modo di vedere insieme l'unico Cartoon italiano inserito nella short list degli Oscar 2026.

mercoledì 11 marzo 2026

#IOVOTONO al referendum sulla magistratura - ecco uno dei perchè


Voterò no
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E lo farò con convinzione, perché ritengo che la Costituzione ed il rispetto di essa siano il modo migliore che abbiamo – se non l’unico – per continuare ad avere un’italia democratica, inclusiva, progressista (nel senso di non nostalgica del passato ma aperta a miglioramenti futuri), solidale e che ripudia la gli estremismi e la guerra.

Non dobbiamo infatti dimenticare che la costituzione è il frutto di un grande lavoro di mediazione, che è durato quasi due anni e ha impegnato 556 deputati, eletti in partiti diversi e portatori di idee diverse. Un lavoro faticoso guidato dal senso di responsabilità verso i cittadini italiani reduci da una guerra dolorosa.

Voglio ricordare, ad esempio, che tra essi le donne erano solo 21, non vi erano persone di colore e gli unici portatori di handicap erano quelli feriti in guerra, eppure ne è risultato un testo inclusivo, che si prende cura delle persone – tutte - e che pone tutti noi allo stesso modo davanti alla legge.

Ricordo questo perché ritengo fondamentale il dibattito e l’ascolto degli altri, la conoscenza dei punti di vista, l’accettazione della mediazione per ottenere un esito veramente democratico, ritengo fondamentale l’atteggiamento tenuto dai padri e dalle madri costituenti.

Invece questa riforma sta seguendo un iter che, impedendo di fatto il dibattito in aula, si rivolge direttamente ai cittadini. La maggioranza politica che ha espresso il governo ha infatti deciso di blindarne il testo, nel senso di non esaminare alcun emendamento al disegno di legge, neanche quelli proposti dalla maggioranza stessa.

Inoltre mi ha colpito molto il fatto che le stesse modifiche erano ottenibili con leggi ordinarie, senza alterare il testo originario del documento più importante della repubblica.

Una legge ordinaria sommata ad un sano dibattito avrebbero potuto contribuire a creare unità nel paese.

Tutto ciò, a mio avviso rende la riforma democraticamente inaccettabile.

E allora mi chiedo, perché scegliere un’altra strada? Perchè creare divisioni in un momento in cui la situazione internazionale e le sue conseguenze dovrebbe essere il tema principale per il governo e per tutte le forze della nostra nazione?

Anche per rispondere a questi metodi bisogna votare no.

Anche chi, nel merito, voterebbe si, dovrebbe bloccare la riforma e pretendere una legge in grado di affrontare gli stessi temi nel corso di un dibattito parlamentare.

Salviamo la democrazia, pretendiamo il dibattito. Votiamo no alla riforma.