sabato 14 febbraio 2015

Grugliasco Cantiere Bilancio 2015 - come tagliare oltre un milione di euro senza alzare le tasse ai cittadini


Come riporta l'articolo di oggi su La Stampa, dati i continui tagli da parte dello Stato, l'Amministrazione di Grugliasco ritiene necessario pensare per il Bilancio 2015 a una manovra strutturale, che assicuri una nuova sostenibilità e non si limiti a cercare delle entrate una-tantum.
La proposta dell'Assessorato al Bilancio, ora in discussione, è quindi una proposta complessa, che tocca tutte le voci di bilancio possibili, andando a vagliare tutte le possibili entrate. 
La situazione da affrontare è dunque, sperando di non dimenticare nulla, questa:

  • la spending review è già stata posta al centro dei bilanci degli anni passati e nessuna spesa sembra più tagliabile o comprimibile;
  • un'importante sforzo per incrementare la lotta all'evasione sta per essere messo in atto, appena saranno definite le strategie da applicare;
  • alcuni beni di famiglia (pensiamo ad immobili comunali, edifici o terreni edificabili) sono già stati messi in vendita ed altri lo saranno;
  • alcune società partecipate (Bioristoro, che fornisce i pasti della mensa, e la Nove, che si occupa del teleriscaldamento cittadino) saranno messe in vendita;
  • altre società partecipate saranno tra loro fuse per fare economia di sistema e massa critica;
  • il blocco del turn over è già attuato ove possibile;
  • l'affidamento in gestione del nido comunale permetterebbe un'ulteriore, importante, riduzione di spesa.
Detto questo però è importante sottolineare due aspetti positivi:
  • Grugliasco ha mantenuto al minimo consentito le tasse comunali;
  • l'Amministrazione non ha intenzione di fare alcun passo che porti alla diminuzione dei posti di lavoro;
  • l'Amministrazione non intende diminuire i servizi ai cittadini nè peggiorarne la qualità.
Essendo queste le premesse - quella presentata è una proposta, che può essere modificata nel rispetto dei risultati da ottenere - l'Amministrazione ha da qualche giorno iniziato le consultazioni, sindacali e tra i cittadini, per sentire pareri e ricevere suggerimenti.
Tra gli strumenti messi a disposizione dei cittadini per tali suggerimenti ci sono il link CANTIERE BILANCIO e l'indirizzo e-mail cantierebilancio2015@comune.grugliasco.to.it .

Naturalmente alcune interessanti controproposte sono già al vaglio e spero di poterne parlare in termini positivi già nei prossimi giorni, così come - nei prossimi giorni - proverò a raccontare il mio punto di vista su alcune delle misure previste.




mercoledì 7 gennaio 2015

Ciao Armando

Stamattina ho avuto l'onore di rappresentare la Città di Grugliasco ai funerali dell'amico Armando Crivelli.

Mi è rimasto però il rammarico di non aver portato avuto la presenza di spirito di dire anch'io le parole e i pensieri che avevo nel cuore e spero con questo post di colmare un poco questa mancanza.
A Grugliasco Armando è stato assessore ma è ricordato soprattutto per la sua militanza nel Partito Comunista e poi perchè la moglie Romana ha gestito per anni una palestra (io l'ho conosciuta in questa veste, qualche anno fa). Oggi la chiesa era gremita infatti non solo da tanti venariesi ma anche da tanti grugliaschesi con cui ha continuato a tenere i rapporti d'amicizia e tanti che non lo vedevano da anni ma che hanno sentito comunque l'intima necessità di venire a salutarlo di persona.
E Armando al rapporto con Grugliasco ci teneva molto, io stessa la scorsa estate l'ho accompagnato dall'Assessore alla Cultura per estendere anche da noi il progetto "Amici della biblioteca".
Armando però per me è stato, è sarà sempre, il primo curatore degli Appartamenti Reali del Parco la Mandria. Da lui ho appreso gran parte di quello che so sulla cultura aulica di quel luogo ma, soprattutto, da lui ho imparato ad apprezzare la cultura materiale dei luoghi e delle persone.
Le storie della comunità mandriana, la cultura dei minusieri, quella del cibo locale - povero ma ricco di storia, l'amore per la ricerca degli aneddoti e delle tradizioni... il suo lavoro è un testimone che - dopo il suo trasferimento alla Reggia - in Mandria nessuno ha saputo o voluto raccogliere. Si è detto che in periodo di ristrettezze economiche non ci si poteva più permettere iniziative che raggiungevano non pìù di un centinaio di persone alla volta (e pensare che spesso un centinaio di persone rappresentano un successo), che La Mandria era diventata un bene Unesco e ci si doveva comportare di conseguenza e tante altre cose che oggi, di fronte alla sua bara, hanno perso ogni significato.
Il mio auspicio è che il lavoro successivo, quello che Armando ha fatto per Venaria e che oggi è stato più volte citato e ricordato con ammirazione, non venga, ancora una volta, disperso.
Perchè, come è stato detto, Armando è quello che resta di lui, quello che ha fatto per la sua comunità e quello che ancora aveva in progetto di fare.
Io personalmente mi metto a disposizione di chi deciderà di raccoglierne l'insegnamento.

Passato e presente del Centro del Cavallo, bonifica e uso pubblico

Un commento a questo articolo mi pare d'obbligo.

Certo il progetto del Centro del Cavallo, così come allora elaborato dalla Direzione Regionale alla Cultura (leggi Alberto Vanelli) sembrava meraviglioso, ma non aveva fatto i conti con quello che si sarebbe rivelato il suo unico e grande rivale: la Cavalleria di Pinerolo. Due centri di tale portata infatti si sono rivelati troppi per la nostra regione e la politica interna al mondo equestre ha fatto il resto.
Poi si è aggiunta la crisi e la strada è stata segnata.
Aggiungo due parole sulla proposta avanzata dall'Amministrazione di Druento: è vero, molti di quei terreni andrebbero restituiti all'uso pubblico (io dico al Parco La Mandria, essendo area tutelata, ma questo non è il nocciolo della questione) ma prima bisognerebbe appurare se le voci che parlano di sottofondo dei galoppatoi e delle piste (anche quelle che sembrano prati) in materiale sintetico dicono il vero o no.
Perchè se così fosse bisognerebbe parlare di bonifica prima di ogni altra cosa.

lunedì 22 dicembre 2014

Sui rapporti tra Piano Regolatore Generale ed il futuro dei lavoratori De Tomaso



Il 5 maggio 2014 il Consiglio Comunale di Grugliasco ha approvato la variante 34 (delibera 29/2014) al Piano Regolatore Generale.  Una variante che trattava più temi ma che NON TRATTAVA alcuna variazione di destinazione d'uso (da produttivo a residenziale) alle aree industriali di Borgata Lesna.
Sono francamente stupita del fatto che la minoranza consiliare non se ne sia accorta anche se, se ben ricordo, la variante è passata senza colpo ferire.
MI STUPISCE CHE MOLTI CONSIGLIERI SI SIANO SCORDATI QUELLA DELIBERA.
Eppure questo fatto, passato sotto silenzio, è la prova provata che il sindaco di Grugliasco Roberto Montà, e tutta la maggioranza che lo sostiene, non ha alcuna intenzione di rendere edificabile l'area De Tomaso. Non intende fare scelte "sulla pelle stanca e affaticata di persone ormai indebolite dalle mille lotte" nè intende fare azioni che possano "provocare l'interesse delle procure". Anzi. E' la prova della veridicità delle dichiarazioni fatte ai giornali da Roberto Montà (e da loro riportate ma prontamente dimenticate da certa minoranza) "al riguardo non se ne fa nulla".