lunedì 15 ottobre 2012

E la città di Venaria Reale dov'era?

Ho guardato con attenzione 546 foto. Immagini riprese da un fotografo d’eccezione, Sebastiano Strano, che per pura passione si trova sempre là dove sta per accadere qualcosa e la immortala con l’occhio di chi dà uguale importanza ai primi della piramide sociale e agli ultimi e ai dimenticati. 546 foto di gente felice, stanca, accaldata, in posa, distratta… erano 5000 dicono, gli iscritti. E c’era il Palco della premiazione. Vi erano rappresentanti il Consorzio della Venaria Reale (Presidente e Direttore), il Parco (Presidente, il Direttore però era tra i corridori) e l’assessorato alla Cultura Regionale (Assessore). Sapevo che non ci sarebbe stato l’assessorato ai Parchi (La Mandria ormai è eterodiretta dalla Cultura e dal suo ex direttore) ma non mi aspettavo la totale assenza della Città di Venaria Reale. Non il sindaco né alcun membro della giunta. Nessun consigliere. Ho letto la bella lettera aperta che Giuseppe Catania, nel suo ruolo di Sindaco, ha inviato al ministro Ornaghi ma non mi aspettavo che la tensione fosse diventata così palpabile da non poter più essere coperta con l’educazione istituzionale. Solo uno striscione, scritto a mano e appeso davanti all’ingresso della Reggia dice con chiarezza quello che molti pensano: “Vanelli dimettiti”. PS: Non una foto, non un’immagine del tg3 dedicati al Parco. E’ già scomparso, ma non se n’è accorto nessuno.

venerdì 12 ottobre 2012

Doppia preferenza di genere. E nessuno ne parla.

Ieri al Senato è stato approvato il testo della legge sulla doppia preferenza di genere (che necessita perà di un nuovo voto a Montecitorio). Per le elezioni negli enti locali - e per le nomine di secondo livello che ne discendono - è un cambiamento epocale. Perchè nessuno ne parla?

Quando un amico dice la verità

Mi limito a postare il link del sito di Jacopo Suppo, perchè condivido - parola per parola - il suo post odierno. http://jacoposuppo.blogspot.it/2012/10/con-questi-non-ce-ne.html

lunedì 10 settembre 2012

Finalmente, il ddl che aspettavo!

Il 24 luglio scorso il Ministro alle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania ha presentato Disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo che rappresenta un fatto assolutamente nuovo in Italia.
Una legge breve imperniata su 3 elementi:
Il primo è l’idea di determinare l’estensione massima nazionale di superficie agricola edificabile, con lo scopo di porre un tetto massimo non superabile al consumo di suolo.
Il secondo elemento, a complemento del primo, è il congelamento del cambio di destinazione d’uso per i terreni agricoli che hanno ricevuto un aiuto comunitario: se prendi i soldi della Pac, per 10 anni non puoi rendere edificabili quei terreni.
Il terzo punto (forse il più importante) è l’abrogazione della normativa che consente ai Comuni di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente.
Nulla di eccezionale quindi, tutto assolutamente semplice ed altrettanto necessario.